Efficienza produttiva, export e occupazione

L’attuale fase congiunturale dell’economia italiana è ancora caratterizzata da andamenti medi poco significativi per intensità. Se da un lato le aziende manifatturiere negli ultimi anni hanno attuato processi di ristrutturazione e/o riorganizzazione della produzione orientati ad un aumento della propensione all’esportazione, dall’altro rimangono incerti invece i comportamenti che queste assumono sul versante occupazionale.

L’approfondimento intende fornire una prima lettura delle performance e dei comportamenti aziendali delle imprese manifatturiere del Veneto nell’arco temporale 2008-2014. Integrando i dati campionari delle indagini di Unioncamere con i dati amministrativi di Veneto Lavoro, si è voluto misurare l’efficienza produttiva e la propensione alle esportazioni, verificando gli effetti sui flussi di assunzioni e cessazioni ed identificando caratteristiche e possibili relazioni in termini di comportamenti aziendali.

La clusterizzazione di imprese rispetto all’incrocio fra due o più variabili mette in luce alcune interessanti chiavi di lettura: come ad esempio il fatto che la propensione all’export, pur importante, non possa essere l’unico fattore chiave di successo/resilienza delle imprese. In effetti, a parità di propensione all’export, le dinamiche occupazionali sono state diverse. Ma qui sembra entrare in gioco il mix delle condizioni di partenza nell’organico delle imprese; i primi incroci sembrano confermare che le aziende con una forza lavoro più giovane, più istruita, più qualificata e più stabilmente occupata hanno poi generato un’espansione occupazionale.

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