Gli operatori con l’estero e le imprese esportatrici


Nel 2014 il numero di operatori del commercio con l’estero attivi in Veneto si è ridotto da 29.455 a 27.800 (-5,6%). La contrazione è ascrivibile alle classi inferiori di valore esportato (-1.720 unità tra gli operatori che esportano meno di 750 mila euro all’anno). In crescita sono risultate invece tutte le classi superiori alla soglia dei 750 mila euro, e in modo particolare per gli operatori della classe di valore massima (oltre 50 milioni di euro). Pertanto il valore medio esportato per operatore (margine intensivo) ha registrato un aumento del +8,8 per cento ascrivibile prevalentemente ai grandi operatori.
Circa l’82 per cento delle vendite all’estero è generato da 1.700 operatori che esportano ogni anno oltre 5 milioni di euro. Il restante 18 per cento si distribuisce in modo direttamente proporzionale alla classe di valore esportato.
Dall’indagine VenetoCongiuntura emerge che nel 2014 oltre la metà delle imprese manifatturiere opera sui mercati stranieri (51,3%). L’incidenza delle imprese esportatrici sul totale cresce all’aumentare della dimensionale aziendale (24% delle microimprese, 56% delle piccole, 89% delle medie imprese, 95% delle grandi). L’incidenza delle vendite all’estero sul totale del fatturato si è attestata invece mediamente attorno al 41 per cento. Le grandi imprese confermano il primato della propensione all’esportazione, ma la crescita più marcata è stata riscontrata tra le micro imprese, che nel 2014 e nella prima parte del 2015 hanno avviato importanti processi di internazionalizzazione commerciale, affiancando le piccole e medie imprese.

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