Imprese esportatrici “residenti” in Veneto

Diversi studi, condotti da Unioncamere Veneto mostrano come una politica aziendale rivolta all’apertura commerciale verso Paesi esteri, anche molto distanti, abbia premiato le imprese esportatrici sia sotto il profilo economico e finanziario sia dal punto di vista occupazionale.

Finora non era stato possibile analizzare con precisione le caratteristiche strutturali di tali imprese in quanto non si poteva collegare gli operatori commerciali alle imprese attive sul territorio regionale. Grazie alla disponibilità dell’Istat, che ha fornito ad Unioncamere Veneto la nuova base dati COE-ASIA, oggi è possibile condurre un’analisi approfondita, anche se non esaustiva, non solo sugli operatori con l’estero ma anche sulle imprese esportatrici che operano sul territorio regionale.

L’approfondimento illustra i risultati di un’indagine esplorativa, condotta per la prima volta sulla base dati COE-ASIA, sulle principali caratteristiche delle imprese esportatrici “residenti” in Veneto, ovvero sulle imprese attive aventi sede legale in Veneto, che generano flussi commerciali con l’estero e dall’estero e sulle correlazioni esistenti tra queste ultime e la totalità degli operatori con l’estero.

I risultati ottenuti evidenziano che su 400 mila imprese dell’industria e dei servizi residenti in Veneto solo il 7 per cento attivano scambi commerciali con Paesi esteri. Di queste però solo i due terzi sono imprese “residenti” in Veneto e spiegano l’86 per cento delle esportazioni mentre il restante 14 per cento è associato ad imprese esportatrici che hanno sede legale fuori dai confini amministrativi della regione oppure ad operatori multinazionali.

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