L’interscambio commerciale di beni


Anche nel 2014 il commercio con l’estero si è dimostrato un elemento portante dell’economia regionale, con vendite oltreconfine per quasi 55 miliardi di euro correnti (+3,6% rispetto al 2013), mantenendo saldo il secondo posto della classifica regionale italiana dopo la Lombardia e, seppur di poco, prima dell’Emilia Romagna. L’avanzo commerciale ha superato i 15 miliardi di euro, valore in leggero aumento, pur con una dinamica più contenuta delle importazioni (+1,9%, 39,6 miliardi di euro).
Nei primi sei mesi del 2015 le vendite di beni all’estero hanno accelerato (+6,3%), raggiungendo i 28,7 miliardi di euro. Anche le importazioni hanno progredito dell’8 per cento, grazie al rafforzamento dei consumi interni e dell’attività produttiva.
All’inizio del 2015 a sostenere le esportazioni venete è stata l’Unione Europea (+4,5%), ma è dalle vendite verso i Paesi extra Ue che giungono segnali molto incoraggianti (+8,3%).
Sotto il profilo settoriale, i macchinari hanno segnato nuovi tassi di crescita (+7,3%), raggiungendo un valore di 6 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2015. Spiccano per intensità di crescita anche alcune tra le più importanti realtà venete come l’occhialeria, la metallurgia, la concia, i mobili e i gioielli.
Secondo le ultime previsioni, il Veneto chiuderà il 2015 con una variazione del Pil dell’1,1 per cento. Sarà ancora l’export la principale componente positiva della domanda: si stima che nel 2015 le esportazioni regionali raggiungeranno i 58 miliardi di euro (+5,9%).

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