Prospettive per le esportazioni del Veneto

Nella prima parte del 2015 le esportazioni italiane di beni sono cresciute del 5 per cento, registrando il ritmo di crescita più elevato dal primo semestre del 2011. Molto meglio sta facendo il Veneto (+7,3%), soprattutto a livello distrettuale, grazie alla moda, ai macchinari e ai mobili.

Le previsioni per l’export di beni italiani sembrano confermare questo andamento anche per il resto del 2015 e per il 2016. In particolare sarà ancora sostenuta la domanda per i beni agroalimentari e di consumo, che rappresentano oltre il 40 per cento dell’export veneto.

Esistono tuttavia alcuni rischi al ribasso che richiedono una certa cautela. Tra questi potrebbero essere rilevanti per il Veneto il rallentamento dei Paesi emergenti e l’impatto degli scandali legati al settore automotive tedesco.

Ma nel 2016 si dovrebbe verificare la riapertura dell’Iran, un’opportunità importante per le aziende del Nord Est. Oltre alla Repubblica Islamica, tra i Paesi emergenti, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e la Polonia sono mercati particolarmente dinamici, individuati grazie all’Export Opportunity Index di SACE. Tra gli avanzati occorrerà presidiare i principali mercati di destinazione (Germania e Francia) e approfittare del consolidamento della ripresa economica (Stati Uniti e Regno Unito).

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